mercoledì 29 settembre 2010
VERA CRISI O SOLO SCHERMAGLIE INTERNE ?
Tre consiglieri comunali, Michele Pafundi, Domenico Zotta e Rocco Romaniello hanno rassegnato le dimissioni dalla commissione allo studio, di cui facevano parte, e annunciano l' uscita dal gruppo consiliare maggioritario per formarne uno nuovo denominato "PD per Pietragalla". Il fatto non è tanto rilevante dal punto di vista pratico perché, a quanto sembra, la maggioranza rimane invariata nei numeri, se pur divisa al proprio interno. Lo è sicuramente da quello politico, indipendentemente dalle motivazioni che hanno portato i tre consiglieri a prendere tale decisione. Ma andiamo con ordine. L' etica politica e istituzionale richiederebbe che loro stessi motivassero la decisione in maniera ufficiale e dettagliata, sia per non lasciare spazio a immaginazioni personali e fuori luogo, sia per rispetto di chi li ha votato e di chi ha dato loro fiducia. Noi però, senza voler trarne alcuna conclusione, proviamo a immaginarne la natura, lasciando a voi tutte le considerazioni che ne derivano. L'immobilismo politico e la carenza comunicazionale del partito può aver giocato un ruolo importante, così come può aver inciso l' incapacità di un giusto coinvolgimento nelle principali decisioni politico-amministrative di tutti i soggetti protagonisti. Il degrado della pratica del confronto e della dialettica, ha lasciato spazio a discussioni al di fuori delle sedi ufficiali che inevitabilmente hanno portato all' allontanamento di molti cittadini che in quel partito avevano riposto le loro idee e le loro speranze. Queste alcune considerazioni che potranno essere tranquillamente smentite in qualsiasi momento, lo ripetiamo, preferibilmente in maniera ufficiale e inequivocabile. Con una forte immaginazione e altrettanta fantasia si può anche pensare che è stata la conseguenza di una discussione aperta anche su Altobradano.it sul rapporto politico tra Pietragalla centro e frazioni, che ci risulta essere proseguita su tavoli più importanti e autorevoli. Ma questo è solo un piccolo atto di presunzione che abbandoniamo immediatamente. Alla fine però può anche darsi che il tutto non centri nulla su quanto detto sin ora, ma che è la semplice conseguenza di quanto sta succedendo a livello nazionale dove la corrente Franceschini-Veltroni sta contrapponendosi a quella del segretario Bersani. Quindi nessun giudizio negativo su partito e maggioranza comunale, ma soltanto adesione a una mozione tutta interna al PD, che presto vedremo in molti comuni governati da questa forza politica. Comunque, in attesa delle vere motivazioni, ci piace pensare che questo episodio possa essere il primo passo verso un confronto dialettico più vivace e trasparente che può significare l' inizio della fine dell' avventurismo e dell' improvvisazione politica.
mercoledì 8 settembre 2010
Pietragalla e frazioni: una "convivenza" che andrebbe gestita diversamente
Da sempre il territorio pietragallese è diviso con le cosiddette frazioni di San Nicola, Lolla, Cappelluccia e San Giorgio ma mai nessuno, forse nemmeno gli amministratori di turno, ha capito o compreso i criteri dell' impiego delle risorse a disposizione delle casse comunali.
venerdì 3 settembre 2010
Il celebre giornalista Gianluigi Nuzzi autore di VATICANO S.P.A. ospite a Pietragalla
La sala consiliare del Comune di Pietragalla in "religioso" silenzio, anche se gremita di gente, è lo specchio testimoniale di quanto il racconto di Gianluigi Nuzzi ha catturato l' attenzione dei tantissimi cittadini pietragallesi presenti. L'applauso spontaneo alla prima pausa, durante la presentazione del suo libro "Vaticano SpA" (più di 250.00 copie vendute in tutto il mondo), ha rotto definitivamente il ghiaccio e trasformato l'appuntamento culturale più importante e più "rischioso" dell' estate pietragallese in un incontro-verità, utile a far luce su quanto, agli inizi degli anni '80, è accaduto in Vaticano, specie nei rapporti tra la banca Vaticana (IOR) e i maggiori esponenti politici dello Stato italiano. Come l' autore stesso ha più volte sottolineato il suo libro non è altro che una descrizione di quanto il cronista è venuto a conoscenza e di quello che lo stesso cronista ha faticosamente ricercato per avvicinarsi quanto più possibile a una realtà divenuta col passare del tempo sempre più complessa e intrigata. "Sono contento di essere con voi qui a Pietragalla perché io con voi mi sentivo in debito. Sentivo l' obbligo di raccontare tutto ciò che ho scritto guardandovi negli occhi. Pertanto un grazie sincero agli amici di Viverepietragalla che mi hanno permesso di essere ospite della vostra comunità e di descrivere liberamente le storie di quegli anni in Vaticano e, di conseguenza, anche le storie di un vostro illustre cittadino, Monsignor Don Donatino De Bonis". Sono queste le parole che hanno maggiormente caratterizzato la serata perché da queste parole si intuisce la volontà sincera dell' autore di aver voluto accendere una piccola luce su uno dei periodi più bui della politica italiana. Pietragalla ha risposto con grande compostezza ed educazione, e oltre ai tanti spettatori presenti lo ha dimostrato con la qualità degli interventi che hanno evidenziato la competenza e il rispetto dell' argomento. Finalmente a Pietragalla una grande dimostrazione di partecipazione, approfondimento e libero confronto, tanto da far pensare a tutti che forse, anche nel nostro paese, qualcosa sta cambiando.
Antonello Ruzzi
Antonello Ruzzi
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