Dalla rubrica "Nugn so sold" si fa un piccolo punto della situazione sulla sicurezza stradale e dei pedoni a Pietragalla.
Certo volendo pure farlo, non si potrebbe; e si! perché provate tutti insieme a farVi due passi con un passeggino magari ed un neonato in groppa, partite dalla croce del Calvario, davanti il Pub, proprio sotto la serra è navigate all’avventura cercando di centrare quel risicato marciapiede che vi troverete innanzi, non dimenticando però di zig zagare i pali dei lampioni altrimenti sai che bella tranvata in testa? Poi però fate un po’ di sollevamento pesi , perché le rampe sono inesistenti, solo gradoni, e se Vi sono dei raccordi al marciapiede è ad uso “improprio, ad utilizzo per la salita delle auto
proprio sui marciapiedi.
Quando vi trovate di fianco alla chiesa di Sant’Antonio, bè! qui se tenterete di proseguire sul marciapiede, fate prima un’assicurazione casco e preparatevi al calvario e alle fermate di una ipotetica via Crucis. E’ impossibile proseguire a piedi, ne tanto meno con un passeggino o un bimbo alla mano. Tutto ciò incentiva il parcheggio selvaggio e l’utilizzo esclusivo delle macchine, l’arrivo delle auto con relativo ingresso del cofano dentro i negozi e nelle attività commerciali; Ma poi, quanto sono belli i cittadini pietra gallesi che tentano di camminare sulla statale per fare sport, quasi mi fanno pena, ignorando che in un qualsiasi paese civile ed attrezzato avrebbero potuto cavalcare le strade cittadine senza doversi sorbire i fumi delle auto vetture su strade trafficate da camion maleodoranti. I nostri politici e costruttori viventi che furono, ignoravano il futuro dei nipotini, figuriamoci dei propri figli, che vitaccia avranno subito, ed ora sono proprio loro ad amministrarci. Un corso a Pietragalla lastricato da oscura pietra di Trani, sverginata dagli idrocarburi delle autovetture e con le fogne a pendenza intasata, mentre le originarie pietre, intarsiate a mano, abbelliscono chissà quale casetta o camino di campagna. Il traffico nel corso si chiude solo al passaggio del Santo Patrono, ed un isola pedonale, con magari l’accesso solo ai residenti autorizzati ed al carico scarico, magari con tornelli retraibili e non con la solita pesante e dismessa transenna segnalata, è una vera e propria chimera, come la coppa campioni all’Inter. Chissà se i nostri “giovani” amministratori riescano a progettare un parcheggio multipiano proprio sotto il corso di Pietragalla, riuscendo anche a raccogliere qualche spicciolo magari destinando dei parcheggi coperti ai residenti, o raccogliendo denaro ad ora di sosta, dai parcheggiati. Ma sono progetti troppo lungimiranti ed a lungo termine per la nostra mera e piccola politica dell’orticello proprio. Io personalmente continuo a correre e mi preoccupo per i miei figli, che quando passeggiano vedono solo lamiere colorate e contorte che sostano nel corso e annusano tubi di scappamento da succhiare. Ed i lampioni proprio al centro dei marciapiedi? Bè, una volta erano davvero affascinanti i lampioni a modi di lanterne sospesi tra le case parallele alla strada, tipiche di Pietragalla, specie quando soffiava un po’ di vento e lasciavano che si udisse il cigolio delle lampade accese nella notte. Peccato che non ho mai conosciuto i miei bis nonni, di certo erano amministratori del proprio futuro e del proprio paese molto più lungimiranti e sognatori rispetto all'attuale politica spicciola.
Vittorio Vertone
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1 commenti:
quello che stavo cercando, grazie
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